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Essere efficienti è una necessità.
L'aggiornamento è alla base dell'efficienza.
L'aggiornamento si acquisisce anche con una formazione operativa. |
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Un buon sapere è alla base
di un buon fare
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REQUISITI DELLA NORMA DI CERTIFICAZIONE UNI EN ISO 9001:2008
La coppia coerente delle norme.
I principi della gestione per la Qualità.
Il macroprocesso gestionale di un’organizzazione.
La comprensione del contenuto della norma di certificazione ed il suo significato in termini di attività per l’organizzazione.
Sviluppo di un programma di certificazione del Sistema Qualità della propria organizzazione.
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INNOVAZIONI E DIFFERENZE TRA LA NORMA DI CERTIFICAZIONE
UNI EN ISO 9001:2008 E UNI EN ISO 9001:2000
Perché la norma è stata aggiornata e con che criteri si è stabilito come aggiornarla.
Aspetti e requisiti della norma immutati.
Aspetti e requisiti della norma chiarificati.
Aspetti e requisiti della norma rafforzati.
Come adeguare il proprio sistema di gestione per la qualità e entro quali tempistiche.
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REQUISITI DELLA UNI ISO / TS 16949 PER L’APPLICAZIONE DELLA ISO 9001 NELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA
Il settore automobilistico ha sviluppato una propria norma sui sistemi qualità che aggiunge ai requisiti della Iso 9001 requisiti aggiuntivi specifici. E’ quindi una norma più restrittiva, a cui tutti i fornitori e subfornitori del settore devono tendere nel tempo, partendo dalla 9001. Il corso presenta e spiega questi requisiti aggiuntivi, risultando di utilità per le aziende che devono formarsi per obiettivi di certificazione, di migliore comprensione delle pratiche di settore o di conoscenza delle migliori pratiche di gestione della qualità.
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VERIFICHE INTERNE PER LA QUALITA'
Scopi e finalità delle verifiche ispettive interne per la qualità.
Riesame dei requisiti della norma Uni En Iso 9001:2008 relativi alle verifiche ispettive interne per la qualità. I principi dell'attività di auditing interno per la qualità.
La norma Uni En Iso 19011:2003 relativa alle verifiche ispettive interne.
Schema del processo di auditing interno per la qualità.
Mappatura dei processi dell'organizzazione.
Programmazione degli audit interni per la qualità.
Effettuazione dell'attività di auditing interno.
Registrazione carenze riscontrate e reporting al personale interessato.
Requisiti di competenza degli auditor interni per la qualità.
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UNA GESTIONE RAZIONALE DEGLI STRUMENTI
DI MONITORAGGIO E MISURAZIONE
Definizioni di base in ambito metrologico.
Quadro generale delle tipologie di misurazioni e degli errori di misurazione.
Aspetti operativi dell'attività di misurazione sul campo.
Schema di analisi finalizzato alla scelta dell'alternativa di gestione della strumentazione in linea con le esigenze di misurazione dell'organizzazione.
Requisiti della norma di certificazione Uni En Iso 9001:2008 per i processi e le apparecchiature di misurazione.
Sistema di gestione delle misurazioni e norma tecnica di riferimento.
Possibili operazioni effettuate sulla strumentazione.
Criteri di scelta degli intervalli di taratura e norma tecnica di riferimento.
Requisiti di competenza di un laboratorio di prova e taratura.
Significato e aspetti base dell'incertezza di misurazione.
Panorama delle principali norme inerenti la strumentazione di misurazione.
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STIMA DELL'INCERTEZZA DI MISURAZIONE
Si prende avvio con una serie di definizioni di base, utili per uniformare terminologia e significati.
Esame delle principali norme tecniche che hanno legami con l'incertezza di misurazione.
Schema del processo di misurazione e dell'incertezza di misurazione.
Analisi fattori che nella pratica di misurazione creano un'incertezza nella misurazione effettuata e le modalità di base per la loro tenuta sotto controllo.
Differenti tipologie di incertezza considerabili: incertezza tipo, incertezza composta e incertezza estesa.
Due differenti approcci per la stima dell'incertezza: l'approccio generale e l'approccio analitico.
Propagazione incertezza nella catena metrologica delle misurazioni.
Incertezza nella pratica di misurazione operativa ed effetti sulla valutazione dell'accettabilità del risultato della misura fatta.
Incertezza di misura nei rapporti cliente / fornitore, con i relativi oneri di dimostrazione.
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TAMPONI LISCI E FILETTATI
Mappatura tamponi utilizzati dall'organizzazione.
Identificazione della normativa tecnica di riferimento relativa alla taratura dei tamponi lisci e filettati.
Analisi del contenuto della normativa tecnica ed identificazione requisiti.
Messa a punto della metodica interna di verifica e taratura.
Stesura di istruzioni operative di verifica e taratura proprie dell'organizzazione: strumenti, campioni, intervallo verifica, responsabilità e modalità verifica, limiti accettazione, esiti e azioni a seguire.
Predisposizione di schemi di calcolo dei limiti di accettazione.
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LA PREVENZIONE ATTRAVERSO L'ANALISI DEI DIFETTI POTENZIALI
I vantaggi dell'attività di prevenzione sviluppata attraverso una metodica codificata.
Cenni alla normativa tecniche che richiama o suggerisce l'effettuazione l'attività di prevenzione attraverso un'analisi dei rischi potenziali.
Passi base della tecnica Fmea e documentazione da utilizzare per l'analisi.
Collegamenti tra l'analisi dei difetti potenziali e le altre attività di gestione per la qualità.
Le aree organizzative coinvolte in un'analisi delle problematiche potenziali.
Significato delle modalità di guasto e degli effetti.
Metodi di stima degli indicatori utilizzati per valutare il rischio potenziale, le linee di intervento da seguire nel valutare gli interventi da adottare.
Situazioni che portano alla necessità di aggiornamento delle valutazioni dei difetti potenziali precedentemente effettuate.
Metodologie di analisi in termini di costi potenziali derivate dalla tecnica base Fmea.
Possibilità di informatizzazione e vantaggi organizzativi.
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COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE INTERNO
Legame tra risultati aziendali e livello di coinvolgimento, motivazione e partecipazione del Personale.
Il coinvolgimento nelle norme UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 9004: le attività richieste o suggerite, il contesto in cui valutarne l'effettuazione ed i risultati attendibili.
Il concetto di potenziamento (empowerment): contesti interni / esterni che ne esaltano o riducono l'efficacia, i possibili approcci che caratterizzano la sua adozione.
Le sue caratteristiche generali e le leve aziendali empowering: la leadership, i gruppi di lavoro e l'organizzazione.
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ANALISI DELLA CAPACITA’ E CONTROLLO STATISTICO DI UN PROCESSO PRODUTTIVO
Concetti di statistica base, macchina e processo, caratteristiche e tipologie, tolleranze di fabbricazione, distribuzione del processo produttivo, capacità macchina e capacità processo, capacità a breve e capacità a regime, indicatori della capacità macchina e processo.
Variazioni di un processo nel tempo, misure di posizione e di dispersione, variabili d’influenza del processo, stato di controllo del processo, carte per il controllo statistico del processo, situazioni di fuori controllo.
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STRUMENTI E TECNICHE DELLA QUALITA'
Le aree operative relativamente alle quali le norma di certificazione dei Sistemi per la Gestione della Qualità, esplicitamente o implicitamente fanno riferimento a tecniche lavorative.
Tecniche per la gestione di attività e tecniche più esplicitamente votate al miglioramento.
Ciclo PDCA, Gantt, schemi di collaudo per attributi e per variabili, schematizzazione processi e tecniche d'analisi della variabilità, tolleranza naturale del processo, indici di capacità, piano dei controlli operativi, PPAP, relazione misurazioni e incertezza, R&R, carte di controllo, carte di controllo semplificate, FMEA, 7 strumenti della qualità, costi della qualità e non qualità, progettazione degli esperimenti, la tecnica d'analisi delle non conformità 8-D.
Gran parte degli strumenti presentati fa parte delle migliori prassi di lavoro, il cui apprendimento è già di per se un accrescimento delle competenze della persona ed un primo miglioramento.
Una possibile metrica di autovalutazione del posizionamento aziendale in relazione alla padronanza di strumenti tecniche e di miglioramento alla luce delle opportunità presentate.
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IL MIGLIORAMENTO NEI SISTEMI GESTIONE QUALITA'
I requisiti della Uni En Iso 9001 ed i suggerimenti della norma Uni En Iso 9004 in relazione all'attività di miglioramento.
Il miglioramento come processo aziendale, trasversale alla struttura organizzativa, e le necessità che richiede all'organizzazione in termini di responsabilità, risorse e supporto dalla Direzione, prassi attuative, strumenti e tecniche di lavoro.
L'interpretazione operativa, concetti di correzione, prevenzione e miglioramento, le figure responsabili, le aree di miglioramento in azienda, approccio PDCA al miglioramento, uno schema operativo del "processo miglioramento", gli strumenti e le tecniche operative, alcuni spunti per una riflessione interna.
Una metrica di autodiagnosi del posizionamento dell'azienda in relazione al miglioramento con evidenziazione delle opportunità da valutare.
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INTEGRARE NEL SISTEMA QUALITA’ IL D.Lgs. 231 / 2001
REATI AMMINISTRATIVI SOCIETA’
L’azienda risponde dei reati commessi dalle persone appartenenti all’organizzazione nell’interesse della società, a meno che siano stati adottati modelli organizzativi idonei a prevenire il compimento di tali reati.
Il modello ritenuto adeguato ha una sua struttura e si presta ad essere integrato nel sistema di gestione dell’organizzazione.
Vengono quindi illustrati: finalità del D.Lgs. 231/2001, contenuto dei principali articoli relativi alle società, reati considerati e tipologia di sanzioni, situazioni di responsabilità e requisiti di esonero, modello organizzativo, schematizzazione e vantaggi, modalità di sviluppo e logiche di controllo, poteri e compiti OdV, codice etico, sistema disciplinare, logiche di integrazione nel Sistema di gestione dell’organizzazione.
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MISURARE LE PRESTAZIONI D’IMPRESA
TRAMITE UN SISTEMA INTEGRATO DI INDICATORI (KPI)
La gestione richiede decisioni, le decisioni si basano su analisi, le analisi sono migliori se poggiano su dati quantitativi; da qui la necessità per chi gestisce di disporre di un quadro organico di misure e indicatori a supporto delle decisioni.
A tal fine vengono presentati: le decisioni aziendali, significato di indicatore, caratteristiche di un indicatore, pregresso e tendenza degli indicatori nella gestione aziendale, da una serie di indicatori ad un quadro bilanciato di indicatori, schema operativo di definizione degli indicatori a supporto del processo decisionale, situazioni che richiedono l’aggiornamento degli indicatori.
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CREARE LE CONDIZIONI PER UN SUCCESSO
SOSTENIBILE NEL LUNGO PERIODO
Raggiungere il successo è già un risultato auspicabile, ma perpetrare nel tempo una condizione di successo ha una valenza molto superiore; la continuità nel tempo è un valore ancora più sentito nel contesto italiano di imprenditorialità di tipo familiare.
L’area dei Sistemi di Gestione per la Qualità ha affrontato questa situazione con una norma che fornisce indicazioni e suggerimenti su come creare le basi di un successo durevole nel lungo periodo.
A tal fine vengono presentati: la logica di base, il contenuto della norma interessata, i vantaggi di un approccio di gestione finalizzato al successo sostenibile e le logiche di integrazione nel sistema di gestione dell’organizzazione.
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L’ADEGUAMENTO ALLA PRIVACY D.LGS. 196/2003 PER PMI
Si analizza l’ambito di applicazione D.Lgs. 196/2003, Codice Privacy, vengono presentati i concetti base in materia di privacy e trattamento dati, quali ad esempio tipologie dati, significato di trattamento e regole di trattamento, principali figure del Decreto, principali adempimenti, informative al Personale, ai Clienti ed ai Fornitori, sistema di sicurezza delle informazioni, le minacce alla sicurezza, le misure di sicurezza, il documento programmatico sulla sicurezza, compiti e responsabilità trattamento, rischi che incombono sui dati, misure di sicurezza per dati comuni, misure di sicurezza per dati sensibili, videosorveglianza, quadro sanzionatorio, autorizzazioni generali, responsabilità di vigilanza.
Viene presentato uno schema di stesura del documento programmatico sulla sicurezza (DPS), delle informative al Personale, Clienti e Fornitori, delle modalità di richiesta dei consensi al trattamento e del Disciplinare interno di trattamento dei dati.
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